19 Novembre, 2013 | Di Wellnet

Facebook Retargeting e Google Remarketing per raggiungere i visitatori perduti

Facebook Retargeting e Google Remarketing per raggiungere i visitatori perduti

In molti contesti, oltre ad acquisire nuovi visitatori, è fondamentale comunicare con chi è già entrato in contatto con le nostre pagine. Pensiamo alle attività di follow-up su chi si è iscritto ad una newsletter oppure a tutte quelle conversioni perdute all'ultimo step del carrello, senza motivo apparente.

Grazie alle strategie di retargeting possiamo veicolare nuovamente il traffico perduto, andando a mostrare annunci strettamente pertinenti a chi ha già visitato il tuo sito, con molta precisione. Gli obiettivi possono essere molteplici: rafforzare la brand awareness di un prodotto, recuperare le conversioni interrotte e proporre nuove opportunità ad un target già ben profilato. Facciamo qualche esempio.

La biblioteca online Amazzonia Amazzonia vende libri online. Il suo processo di checkout è ottimizzato, la proposta di valore è evidenziata ed i prezzi sono sempre inferiore ai concorrenti. Il tasso di conversione è buono ed i clienti sono molto fedeli. Così fedeli che il valore medio d'ordine per i clienti di ritorno è il doppio di quelli che raggiungono il sito per la prima volta. Amazzonia decide di affiancare alla pubblicità tradizionale una strategia di remarketing: chi raggiunge l'obiettivo di conversione all'acquisto per valore d'ordine superiore a 20 euro, viene identificato come pubblico di una campagna banner che lo segue su qualsiasi sito stia navigando.

Il blog Technomanti Tehcnomanti vive di contenuti, propri e redazionali per conto terzi, recensendo prodotti di tecnologia. Il sito è responsive, l'attività social è coinvolgente e la newsletter è studiata in liste ben segmentate. La produzione di contenuti è funzionale alla concessione pubblicitaria di spazi adv su tutto il sito e le email sono la principale sorgente di traffico. I social portano molte visite, ma purtroppo gli utenti, in particolare quelli di Facebook, non si iscrivono alla newsletter nè alla pagina ufficiale; il bounce rate è alto, leggono una notizia ed escono dal sito. Per stimolare l'iscrizione alla newsletter, il blog traccia tutte queste visite e crea una lista di remarketing per veicolare annunci pubblicitari Facebook e post Facebook promossi nel feed notizie.

Sembra interessante, come funziona? Il visitatore viene tracciato tramite cookie di terze parti, fornito da network e piattaforme di ad exchange. Ogni volta che visita un sito che offre spazi pubblicitari tramite il network che ha servito il tracciamento, l'annuncio viene mostrato. E' possibile affinare la strategia segmentando ulteriormente il pubblico, impostando per esempio una quota limite di impressioni o evitando che l'annuncio venga mostrato su siti particolarmente in contrasto con il nostro business.

Con che network è possibile lavorare? Abbiamo citato Google AdWords Remarketing e Facebook Retargeting perchè sono le piattaforme che riescono a servire più impressioni nel nostro paese, tuttavia sono molte le piattaforme che offrono servizi di retargeting, con nomi più o meno simili.

Posso consolidare una lista con dei lead già esistenti? Le soluzioni sono molte ed a seconda della piattaforma di retargeting è possibile coinvolgere, per esempio, utenti in base all'indirizzo email od al numero di telefono.

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